I fogli di stile (CSS, Cascading Style Sheets) sono per noi che realizziamo siti web accessibili e usabili, una vera boccata di aria fresca. Grazie ad essi, il web design ha finalmente potuto staccarsi dal codice contenuto nelle pagine, permettendo maggiore personalizzazione in fase di sviluppo e debug.

In questo articolo che suggerisco possiamo imparare a sfruttare meglio quest’ennesima perla del W3C, approfondendo la conoscenza delle specifiche tecniche e studiando i pezzi di codice proposti dai guru del settore.

Interessante è ad esempio la gestione differenziata delle pagine, per la quale abbiamo un foglio di stile per la visualizzazione a video ed uno studiato per una migliore impaginazione della stampa.

Alcuni dirty tricks ci insegnano invece a rendere le nostre pagine più visibili a spider e crawler che i motori di ricerca utilizzano per l’indicizzazione dei nostri contenuti.Vediamo poi come sia possibile assegnare due classi ad un medesimo oggetto, con evidenti benefici in termini di granularità della presentazione.

Supponendo ad esempio di avere due classi distinte per la formattazione del testo, chiamate testo e articolo, possiamo assegnarle ad un unico paragrafo elencandole semplicemente una di seguito all’altra, ponendo attenzione a separare le due voci con uno spazio (e non con le virgole, che in questo caso non vengono contemplate):

< p class="testo articolo" >Testo del mio articolo…< /p>

Tanto semplice quanto utile! Sull’onda del successo, l’autore dell’articolo Trenton Moss ci ha fatto omaggio di altri dieci tips and tricks sull’uso dei CSS, scrivendo un secondo articolo sull’interessantissimo blog, Webcredible.

Che dire, non è tutto AJAX quello che luccica 🙂