links penguinParliamo ancora di Google Penguin perchè questo è uno dei tormentoni degli ultimi periodi, di certo una fonte di preoccupazione per tutti coloro che hanno seguito politiche di Link building spregiudicate e poco attente.

Se si vogliono ottenere buoni risultati adesso occorre porre molta attenzione quando si inviano link verso il nostro sito obbiettivo, la parola d’ordine è diversificare il più possibile!

Quando parlo di diversificare, intendo naturalmente parlare di anchor, cioè della porzione di testo che linkeremo con il nostro <a href contenente la url del sito obbiettivo, ebbene non provate a mettere anchor toppo ripetute perchè otterrete l’effetto contrario e sarete penalizzati, il segreto sta nel mettere anchor sempre diverse, ottenendo un insieme formato da tante anchor anche simili, semanticamente concordanti ma non tutte uguali, il bombing è da considerare davvero finito ormai.

Se dovessimo visualizzare la nostra situazione dei backlinks in un grafico a torta, dovremmo avere una immagine formata da tanti spicchietti diversi, magari con uno un po più grande raffigurante la keyword principale, ma non troppo predominante, consiglio di rimanere su max un 20% per la principale e poi distribuire il resto delle anchor prevedendo anche url “pure” del tipo www.miosito.it, altre anchor con il nome della azienda, altre anche con i classici “visita il sito” e “clicca qui” per ottenere una immagine il piu naturale possibile agli occhi dei motori di ricerca.

Se ci pensate bene è raro che su un qualsiasi sito, a partire dalla sua pubblicazione si ricevano link ottenuti in modo naturale, tutti con la stessa anchor, se un sito si merita di ottenere un link, il webmaster lo inserisce nel suo sito linkando in maniera molto variabile, appunto come dicevo prima con anchor diversi.

Ma nel caso che il nostro sito sia stato ormai penalizzato come possiamo fare a rimediare? Beh non tutto è perduto, anche se ci si deve armare di pazienza a fare nell’ordine due cose principali. La prima è quella di fare una attenta analisi dei backlinks che il nostro sito ( o pagina del sito) riceve, lo si può fare con molti tools che si trovano in rete anche gratuiti, ad esempio http://ahrefs.com o simile, fare un conteggio di quante anchor ripetute abbiamo sui backlinks e, se notiamo degli squilibri con evidenti ripetizioni sempre della solita anchor, provare a diluire questo rapporto cosi sbilanciato.

Questo è possibile sia andando a cambiare l’anchor negli articoli che avete pubblicato per puntare ilvostro sito, sempre che si abbiano gli accessi ai siti in questione, oppure inviare ancora link al vostro sito, sempre in modo graduale e questa volta con altre anchor, per far si che il numero si redistribuisca e quindi si esca da questa situazione di sbilanciamento.

Gualtiero Santucci CEO – SEO/SEM Specialist RankLab Studio.