giu 22

Il canale di vendita on-line è ormai una componente ben consolidata nel panorama commerciale, sopratutto peri siti targati USA che fanno da riferimento per noi del settore e, da buon appassionato di design, sono convinto che commercio elettronico e buon design possono, e devono, andare a braccetto!

I primi siti di commercio elettronico mancavano di qualunque coerenza nello stile, nel design e nella funzionalità mentre oggi vediamo sempre più negozi on-line, esempi come Figleaves, Firebox, Agent Provocateur che hanno un’ottima miscela di design, stile e accessibilità.

Riassumo quali possono essere le regole d’oro di un buon design per un sito web e-commerce, indicando fra parentesi eventuali siti di esempio.

  1. Tenere sempre le funzioni di ricerca nello stesso posto in tutte le pagine (Yoox)
  2. Non creare dubbi al navigatore tra la cassa e il carrello tenendo 2 canali ben distinti (Mr Price)
  3. Evitare eccessive animazioni Flash
  4. Navigazione chiara del sito colorando le aree visitate (Mark & Spencer)
  5. Esplorazione semplice etichettando le sezioni (Bol)
  6. Informazioni chiare ed esaustive sui prodotti (D-Mail)
  7. Pagamenti alla cassa semplici, facendo capire cosa e dove si trova il cliente (Media World)

Seguendo queste semplici regole potrete offrire un’esperienza di shopping corretta ai vostri utenti e i clienti si sentiranno supportati e allora, forse, il vostro commercio on-line può avere possibilità di successo.

I negozi di commercio elettronico di successo sono siti eccellenti, che supportano i propri clienti presentando gli articoli in modo efficace e assicurandosi che non vi siano barriere al’uso dei sistemi di pagamento.

Personalmente mi piace molto IBS per com’è realizzato, per la ricerca, per la navigazione e per le pagine etichettate che mostrano al navigatore la sezioni in cui si trova (breadcrumb).
Che ne pensate, siamo sulla buona strada ? Dite la vostra…

tag: internet, marketing, business, web 2.0, web, google, ecommerce, e commerce, ebay, technology

mar 23

Dalla esperienza di Francesco de Francesco, esperto responsabile marketing di molte aziende di spicco nel panorama Italiano, da tutti ormai conosciuto come FradeFra, dalla ricercatrice Mariangela Balsamo e da Fabrizio Troiani, responsabile marketing della Immagine&Marketing, è nato YoYo.

YoYo corsi di Web Marketing

Il centro di formazione YoYo, organizza corsi di Web Marketing e posizionamento nei motori di ricerca con metodi innovativi e soprattutto fornendo il non indifferente vantaggio di raggiungere molte città Italiane e fornire quindi la loro esperienza comodamente a domicilio o quasi.

Uno dei punti focali e grande merito di YoYo è quello di sottolineare e riconoscere dei diritti a chi frequenta i corsi, fino ad aver redatto una carta dei diritti che comprende una serie di grossi vantaggi. ne citiamo alcuni, il diritto ad avere un numero massimo di partecipanti, l’assistenza per un mese e il diritto a porre tutte le domande che si vogliono e naturalmente a ricevere esaurienti risposte.
Per i giovani particolarmente portati e volonterosi, verrà riconosciuta una borsa di studio che permetterà di frequentare il corso gratuitamente, insomma la conoscenza e le tecniche di Web Marketing portate a casa nostra, cosa vogliamo di più?

Gualtiero Santucci.
Technorati tag:formazioneCorsiWeb marketing

mar 15

Perchè preoccuparsi di raddoppiare il numero di persone che visitano il nostro sito, quando è più semplice raddoppiare il numero di vendite fra le persone che lo stanno già visitando?

Riprendendo questo articolo, vediamo quali sono le soluzioni per migliorare il rapporto di conversione del tuo sito internet.

Che cos’è il CR Rapporto di Conversione?

Il rapporto di conversione (Conversion Ratio) è il rapporto tra gli utenti che visitano il tuo sito e quelli che effettivamente comprano i prodotti e diventano tuoi clienti.

La maggioranza dei siti web si concentrano nell’incrementare il numero dei visitatori in arrivo, mentre spesso c’è solo un semplice problema che, se risolto, potrebbe avere un largo effetto sul rapporto di conversione e che migliorerebbe il sito alla base con una minima spesa.

Migliorare il rapporto di conversione di un sito è relativamente semplice. Vediamo quali sono le tecniche più rapide per procedere:

10. Rendere la vita semplice all’utente

Iniziamo con qualcosa che appare semplice, ma apparentemente troppo complesso da realizzare per molte aziende. Maggiore è la difficoltà d’uso del sito, minore è il numero di persone che perfeziona l’acquisto.

Un sito web ben progettato non dovrebbe impedire ad alcuno l’acquisto – deve permettere al 100% delle persone che vorrebbe acquistare di poterlo fare.

Fattori che ostacolano questo:

  • Accessibilità… è come il DOC di un prodotto!
    Rendere il sito accessibile è un obbligo legale per molti paesi. D’altro canto però siti non accessibili continuano ad essere realizzati. Questo può influenzare le vendite, dipende dal grado di accessibilità che hai raggiunto, se i tuoi visitatori ritengono che il sito è impossibile da utilizzare e vanno altrove (e quindi raccomanderanno il sito di uno dei tuoi concorrenti anche ai loro amici). Solitamente un sito non accessibile arriva a perdere il 5% di vendite potenziali proprio a causa di questo difetto (un sito davvero inaccessibile può arrivare a scoraggiare anche l’indicizzazione nei motori di ricerca con un’ulteriore percentuale di vendite perdute)
  • Browser, non esiste solo Internet Explorer… per fortuna!
    Molti progettisti prestano attenzione solo a Internet Explorer. La giustificazione più utilizzata è che il 99% degli utenti del sito lo utilizzano. Non sembra importante per i progettisti ma forse il motivo per cui ricevono poche visite dagli utenti che usano browser differenti è che il loro sito fondamentalmente non funziona con nessun altro browser se non Internet Explorer.
    La percentuale di utenti che non usano IE varia da sito a sito – ad esempio più del 60% dei visitatori del sito dell’autore utilizzano browser alternativi. Il numero degli utenti che usano un sito, è addirittura del 80-85% di utenti che usano IE su windows, questo fa comprendere che il sito non funziona negli altri browser può arrivare a perdere il 15-20% delle vendite.
  • Informazioni esatte al momento giusto!
    Cosa succede se un utente decide di comprere un prodotto? Lo aggiungono al loro carrello della spesa. Come fanno ad aggiungerlo? Premono su un pulsante o un link (generalmente un pulsante). Che cosa accade se non vedono il pulsante? Vanno altrove. Ci sono alcuni utenti che continuano a scorrere la pagina.
    Dare informazioni giuste al momento giusto è fondamentale sopratutto nel realizzare siti di e-commerce.Ma non sono così importanti come un pulsante per l’acquisto nascosto e poco visibile in fondo alla pagina. “Aggiungi” non è completo. “Acquista” è meglio. “Aggiungi xxx nel tuo Carrello” è perfetto. “Aggiungi xxx nel tuo Carrello” in letlere grandi su un pulsante ben evidente, in cima alla pagina, è ancora meglio. Richiama a una ACTION, in questo modo, non avere timore di cadere nel cattivo gusto, ma deve essere soprattutto chiaro ed evidente. I siti per cui ho lavorato su questo elemento del chiamare all’azione, hanno ottenuto il loro rapporto di conversione da un minimo dell’1% fino ad un 30% di incremento delle vendite, come risultato.
  • Usabilità… un concetto ancora confuso con l’accessibilità
    Se i tuoi potenziali clienti vogliono altre informazioni prima dell’acquisto, possono farlo? È evidente all’utente come fare a trovare le informazioni tecniche relative ai tuoi prodotti? Sono complete? Sono accessibili in formato PDF? L’utente può trovare il tuo prodotto al primo posto? Questi sono probabilmente gli errori più comuni che possiamo trovare in un sito. Il fallimento completo è nel pernsare o credere di sapere quello che l’utente vuole e desidera, e come andranno ad utilizzare il sito. Molti siti hanno una pagina di prodotti con le foto ed alcune indicazioni – ma nient’altro. Praticamente la perdita di vendite passa dall’1% al 99% attraverso la scarsa usabilità.

Se sommi tutti i problemi elencati qui sopra, diventa chiaro come è facile ottenrere una bassa performance dei sito. Se rendi il tuo sito accessibile, se lo rendi usabile, fai in modo che funzioni con i browser più comuni e mostri le azioni da effettuare in modo chiaro e non ambiguo possiamo essere in una posizione ottimale per aiutare le persone che vogliono acquistare.

9. Essere chiari, aperti e onesti

Se hai un prodotto terminato, indicalo. Poche cose annoiano gli utenti come il leggere tutto circa un prodotto e dopo, aggiunto nel carrello e procedendo all’acquisto accorgersi che il prodotto non è disponibile.

Stesso trattamento per il prezzo – un utente può spendere 100 euro per un prodotto, ma quando si accorgono che le spese di spedizione è anch’essa di 100 euro, difficilmente continuerà nell’acquisto. Mostrare il prezzo di trasporto è un trucchetto, ma non impossibile. Il database IP to Country ti permette di lavorare in tempo reale al fine di definire il costo del trasporto. Se elaborare una strategia per mostrare le spese di spedizione più appropriate per ogni paese o luogo – quando il tuo prodotto è maggiormente spedito in una determinata zona, ti sarà di aiuto.

8. Non perdere tempo

Uno degli errori maggiori fatti dai siti web e quello di chiedere troppe informazioni. Il tuo processo di conversione è la vendita oppure è la richiesta di informazioni. Comunque sia, non far perdere tempo al cliente per cose che non ti interessa conoscere. Questo è doppiamente importante quando chiedi informazioni di natura privata, e che l’utente non vuole fornirti a meno di una valida ragione.

Non c’è nessun motivo di richiedere l’indirizzo di posta per permettergli di scaricare un file PDF. Non c’è bisogno di richiedere il numero di telefono se richiedi con un form l’indirizzo di posta elettronica. L’utente potrebbe non voler acquistare da te una seconda volta – quindi perchè creare un account in modo che possano acquistare di nuovo dopo il primo ordine? Puoi permettergli di dare all’utente queste opzioni, ma fai in modo che non siano obbligatorie.

7. Diffondi fiducia nell’utente

Molte persone temono l’acquisto online, e hanno ragione. Ci sono moltissime persone a cui tu non daresti il tuo numeo di carta di credito. Quindi devi devi dare ai tuoi potenziali clienti tutti gli strumenti utili per credere in te. Un indirizzo effettivo, non una casella postale – è un buon inizio. Un numero di telefono, con persone che possono dare informazioni, aiuta molto. Mostrare l’informativa sulla privacy e spiegare la procedura di consegna permetto di aumentare la fiducia dell’uente nei tuoi confronti. Se hai un certificati SSL, mostra il logo della certificazione “VeriSign Secured” al tuo utente.

Il design e i contenuti del sito costituiscono parte delle fiducia.
Un design scarno forniscono una sensazione di scarsa professionalità. Se una società non può permettersi la realizzazione di un sito web professionale, o non vuole investire nella sua realizzazione, come può un utente assicurarsi che l’ordine verrà trattato con l’importanza dovuta se i contenuti non sono curati e precisi, allo stesso modo?

6. Realizza una chiara informativa di restituzione

La restituzione sul web, è come del resto, la maggiore peroccupazione dell’utente. Con un’indirizzo preciso di un negozio, il cliente sa di poter restituire il prodotto e di spiegare le sue motivazioni. attraverso il web, questa è una preoccupazione maggiore. Questo è vero a maggior ragione per l’abbigliamento (in cui le persone non possono provare il capo prima di procedere all’acquisto).

Gli utenti hanno una buona impressione di un sito che presenta una buona informativa circa le modalità di restituzione e probabilmente saranno lieti di acquistare presso di loro. Avere un numero di telefono per i resi – permette agli utenti di spiegare le loro esigenze ad una persona in carne ed ossa, questo è sempre un primo passo. Le spese di spedizione gratuite per le restituzioni è un’altra opzione interessante, se commercialmente fattibile. Ai clienti non piace pagare per restituire un acquisto, specialmente se l’errore è stato compiuto dal venditore. Elemento ulteriore, permetti all’uente un tempo adeguato per effettuare la restituzione. 28 giorni è un tempo piuttosto comune, ma se attendi troppo per la consegna del prodotto, quanto puoi attendere per la restituzione? 28 giorni dalla data di consegna è un tempo appropriato.

5. Tieni l’utente informato e infondi sicurezza

Quando qualcuno acquista un prodotto online, egli desidera sapere quando gli verrà consegnato a casa. Le persone sono generalmente impazienti dopotutto. Fornisci una stima corretta dei tempi di consegna e di controllo è un buon inizio. Mandare un’email per avvisare della partenza del prodotto è perfetto. Fornir loro il numero del trasporto se usate un servizio tipo UPS è ancora meglio. Mantieni l’utente informato di ogni passo del processo, prima e dopo la vendita, più spesso che puoi.

Questo influenzerà il tuo rapporto di conversione. Lasciare il cliente soddisfatto dell’acquisto significa renderlo disponibile a parlarne favorevolmente del tuo servizio. Arriveranno persino a consigliarti ad amici e attraverso comunità online. O semplicemente torneranno ad acquistare da te.

Se un venditore fa di tutto per esserti di aiuto, e di renderti la vita meno complessa, tu hai la possibilità di acquistare il suo prodotto. Se ti ignorano dopo aver effettuato l’acquisto, come ti sentiresti nei suoi confronti? Possono anche aver rovinato il lavoro svolto fino a quel momento, anche perchè se hai completato l’acquisto non possono vedere attivamente il suo valore. Una azienda deve prendersi cura dei suoi clienti, perfino dopo l’acquisto, rende il cliente felice di tornare.

4. Offri differenti metodi di pagamento oltre la carta di credito

Anche se può suonare ovvio, ma devi offrire all’utente una ragionevole selezione di metodi di pagamento. Non tutti possidono una carta di credito, e alcuni non sono semplimente intenzionati ad utilizzarla. Tu non puoi accettare assegni, ma quando decidi sul metodo di pagamento, considera le alternative ai metodi usuali. Rendi la vita facile ai clienti e fornisci loro quello che desiderano. Includi il bonifico bancario e il contrassegno.

3. Pubblicizza i prodotti correlati

Le persone che acquistano dal tuo sito lo fanno perchè gli è piaciuto quello che hanno visto. Se un utente aggiunge un prodotto al suo carrello, mostragli anche altri prodotti che potrebbero interessarlo. Se gli stai mostrando un prodotto, nella stessa pagina – mostra prodotti simili. Poichè potrebbero non acquistare un prodotto al primo sguardo, altri prodotti simili non lo farebbero uscire dal primo. Vendita e vendita incrociata sono vecchie e oramai testate tecniche di vendita, e non c’è ragione di non farne uso nel web.

2. Offri tante informazioni e contenuti validi e efficaci per farti ricordare

Un buon sito include informazioni. Un sito povero è semplicemente un catalogo. Le informazioni (articoli, avvisi, recensioni e altro ancora) aiutano l’utente nel processo di acquisto. L’utente probabilmente inizia con una ricerca online, proprio come farebbero normalmente. Se riesci ad avere un contatto con l’utente a questo livello del processo, e riesci a dare una buona impressione, c’è una buona possibilità che torni da te e decida di procedere all’acquisto.

Essere sicuri di rimanere impressi dipende da numerosi apetti. Devi avere un forte USP (unicità del punto vendita) e il marchio e il tuo logo sono importanti (non è una buona cosa se il tuo utente si ricorda della tua bravura ma non ricorda il tuo nome), tanto quanto la qualità del tuo sito e delle informazioni.

1. Conosci il tuo USP

Il più importante di tutti – l’unicità del tuo Punto Vendita (Unique Selling Point USP). il tuo USP è quello che ti distingue dai tuoi concorrenti. Se un utente visita differenti siti alla rierca di un prodotto, perchè decide di acquistare da te rispetto alla tua concorrenza?

La maggior parte delle aziende non conoscono la loro USP. La maggior parte delle aziende ne ha una, ma non tutte la conoscono. Se la tua azienda è a conduzione familiare, ha un forte USP. Una attento servizio al cliente, prezzi bassi, il prodotto non può essere acquistato ovunque, consegna gratuita, supoto al cliente – tutte queste sono UPS.

Indica al tuo cliente chi sei…

Autore: Stefano Martini

Technorati tag: siti web, e-commerce, USP, ROI

mar 15

sito-web.jpg Queste poche, ma fondamentali regole vi aiuteranno a iniziare meglio la progettazione del vostro sito web. Sono solo alcuni consigli da chi lavora nel settore del web da oltre 10 anni.

Nulla a che vedere con il concetto con cui si realizzavano siti web negli anni ’80 e ’90.

1. No al contatore utenti: il contatore non ha nessuno scopo a meno quello di far apparire il tuo sito come quello di un amatore, anche se con i tuoi lavori vuoi dare ai visitatori delle informazioni sul tuo sito, probabilmente non è il caso di far sapere anche questa informazione (specialmente se il sito non è molto visitato).Se proprio vuoi sapere quante persone hanno visitato il tuo sito, chiedi al tuo host di attivare le funzionalità per creare le statistiche. I dettagli disponibili rendono le funzionalità del semplice contatore decisamente antiquate e ridotte.

2. Dimentica i testi lampeggianti o in movimento: l’unico posto in cui i testi lampeggianti risultano adatti è sulle insegne di bar o nei siti internet realizzati nella metà degli anni 90. Non sono comunque particolarmente attraenti e le persone non si aspettano molto da siti con questa caratteristica.
Riguardo alla discussione fra la realizzazione di contenuti online e la versione stampabile, tenete bene a mente che la velocità di lettura di un testo a schermo è di ¼ rispetto alla velocità su carta. Questo dimostra che nel web, dobbiamo dire quello che vogliamo in modo chiaro e semplice.

3. Inserisci intestazioni con un criterio: uno degli elementi fondamentali della pagina web è l’intestazione. All’interno del marcatore TITLE è necessario specificare il titolo della pagina che appare nel titolo della pagina e fra i risultati dei motori di ricerca.

I visitatori fanno attenzione ai titoli della pagina, quindi fai attenzione al fatto che siano chiari… se realizzi una pagina su come prendersi cura dei cani ed il tuo si chiama ‘birillo’; non chiamare la tua pagina “birillo ed i suoi simpatici amici” ma dovresti chiamare la tua pagina con un titolo del tipo “Come prendersi cura dei cani”

4. Non forzare le persone a scaricare l’ultimo versione del browser o plugin particolari per vedere il tuo sito: a meno che tu abbia un sito bello da far paura, non ha senso ridurre il numero di contatti a causa di funzioni particolari del browser o per l’uso di animazioni in Flash.

Attualmente, con l’uso appropriato dei CSS e dell’XHTML puoi realizzare una serie di pagine dall’aspetto accattivante senza dover effettuare modifiche sostanziali alla struttura se browser obsoleti come Netscape 4 sono utilizzati da un discreti numero di utenti.

5. Pensaci due volte prima di usare i frame: nei vecchi tempi era utile ricorrere ai frame anche a causa della ridotta capacità dell’HTML di realizzare layout efficaci. Ora con la tecnica del posizionamento CSS supportata correttamente dai maggiori browsers non è necessario usare i frame per il 99% dei siti.

Chi realizza un sito web per la prima volta ha comunque problemi a realizzarlo correttamente e tende a rendere il sito più complesso del necessario, creando infine una serie di problemi per l’indicizzazione della pagina attraverso i motori di ricerca.

6. No ai trucchetti per giocare i motori di ricerca: nel passato sono stati sviluppati una serie di metodi discutibili al fine di acquisire un rank (posizionamento) elevato con i motori di ricerca. Fra le tecniche utilizzate c’era quella di inserire centinaia di parole chiave con il testo invisibile (stesso colore di sfondo, con posizionamento negativo o con determinati tag HIDDEN nel foglio di stile.

Queste tecniche hanno avuto un successo limitato nel passato ma ora non sono più valide. Cercare di giocare Google (il re dei motori di ricerca) significa portare il tuo sito verso una fine orribile! Non possiamo spiegare, in questo articolo come ottenere un posizionamento elevato, ma tieni a mente questo concetto: un buon contenuto presentato in modo onesto, è alla base di un elevato rank ed un traffico elevato sul tuo sito.

7. Chat rooms: molti visitatori non danno credito alle chat rooms. E la cosa peggiore di una chat room è avere una chat room vuota! Chi ha voglia di entrare in un club in cui non c’è nessuno? Se non hai un sito con decine di migliaia di visitatori al mese, anche se uno degli argomenti trattati necessita la realizzazione di una chat room, lascia perdere.

8. Introduzioni Flash: sono colpevole come la maggior parte dei web designer perchè anche io ne facevo un uso pesante fino a qualche anno fa. Fino a pochi anni fa, le introduzioni in Flash erano dappertutto, anche se non sono sicuro se qualcuno sapeva perchè era necessario realizzarle, ma il collegamento ‘skip intro’ è il secondo pulsante più cliccato nei siti oggi!

Non perdete tempo con la realizzazione di introduzioni Flash e a mio modesto avviso Flash dovrebbe essere utilizzato solo in occasioni speciali dove si vuole dare un tocco di animazione e interattività per colpire l’utente in una zona particolare del sito e comunicare un messaggio emotivo.

9. Pagine in costruzione: non scordare che se la pagina non è completa, non metteterla online. Se esiste un link che porta a quella pagina, togli il collegamento fino a quando la pagina non è pronta. Se la tua pagina è quasi pronta per farlo notare ai tuoi visitatori, segnala una data con gli ultimi aggiornamenti e inserisci al più presto i contenuti mancanti. Soprattutto non inserire una di quelle stupide immagini ‘under construction’ con lo scavatore o l’omino che scava….ma che scava nella ricerca del tuo sito?

10. Non utilizzare uno sfondo musicale sulle tue pagine web! Ad alcuni che realizzano siti web piace l’idea di un piccolo sottofondo musicale per dare un maggiore carattere alla pagina. Se si tratta dei siti di MTV o della Disney, questa scelta è ottimale. Ma nella maggioranza dei casi non è una buona idea per due buone ragioni:

  1. I file sonori sono tipicamente ‘pesanti’, e richiedono un elevato tempo di scaricamento.
  2. Alcuni computer non hanno le casse attive, così costringi queste persone a scaricare materiale che non utilizzano.

Se proprio intendi inserire una colonna sonora nel tuo sito, utilizza almeno con l’opzione di poterla accendere o spegnere. In questo caso ti consigliamo di realizzare una struttura in Flash, la maggioranza dei browser hanno il plug-in di Flash e Flash supporta i file compatti mp3.

Naturalmente, se desideri dare agli utenti la possibilità di ascoltare musica, come l’ultima registrazione della tua band o la registrazione di un’intervista, la soluzione migliore è creare una versione podcast del file mp3 da scaricare in streaming o leggere con un lettore gratuito.

11. Tieniti sempre aggiornato sulle ultime tecniche in termine di codice e script ma non esagerare e riversarle tutte nello stesso sito, sopratutto se non lo richiede. Servizi come i feed RSS, il podcast o la gestione di immagini con tecnologia ajax (ligthbox, thickbox, ecc…) sono tutte tecniche molto attraenti del nuovo web, ma sono da utilizzarsi con parsimona per non farle inflazionare.
Autore: Stefano Martini

Technorati tag: siti web, flash, css, xhtml, web design, google, mp3, frame