giu 28

grafica-sito-web.jpgLa definizione di “hotlinking” siginifica collegare un’immagine e piazzarla sul proprio sito o blog utilizzando un link ad un’immagine presente sul server di qualcun’altro, magari senza nemmeno chiedere il permesso.

I motivi di un comportamento del genere sono diversi:

  1. Non si vuole perdere tempo nello scaricare l’immagine e poi caricarla sul proprio server
  2. Non si ha a disposizione un proprio server, e non ci si vuol prendere la briga di utilizzare un servizio di hosting gratuito per le immagini
  3. Non si ha a disposizione banda a sufficienza, e si vuole vampirizzare la banda di qualcun’altro
  4. Si vuole deliberatamente creare un disservizio al server da cui si hotlinka, scegliendo immagini molto pesanti da scaricare e linkarle più di una volta.

Il punto 4, in realtà, è poco realistico (per creare DoS ad un server si usano altri metodi) ma il punto numero 1 è quello che parla chiaramente.

Come scoprirlo? Semplice, dalle statistiche del sito web e più precisamente dai referrer esterni che sicuramente saranno di siti web a noi sconosciuti.

Vedremo così che su ognuno di questi siti c’è un hotlink ad un’immagine presente sul nostro server.

Quello che mi interessa sottolineare non è tanto il consumo di banda che può creare questo trucchetto a discapito del malcapitato server ma più che altro il fatto della onestà che spesso sul web viene volutamente dimenticata perchè si pensa che nessuno possa rintracciarti :-) … ma non è così !

Se il vostro sito o blog è su un server Apache (Linux), potete usare il metodo del file .htaccess

Questo file è un semplice file di testo, contenente una serie di “regole” riguardanti il modo di gestire le richieste web che arrivano a quella directory.

Con il file .htaccess si possono fare tante cose come:

  • impedire l’accesso a directory
  • evitare che i motori di ricerca indicizzino alcune parti del sito
  • scrivere friendly-URL
  • reindirizzare alcune richieste verso altre pagine
  • impedire che altri utilizzino le vostre immagini direttamente sul vostro server

Per fare ciò, create (qualora non sia già presente) un file chiamato .htaccess (punto.htaccess) nella root del vostro spazio web (server Apache su Linux) ed inserire le seguenti righe:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http://(www\.)?example\.com/ [NC]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$
RewriteRule \.(jpe?g|gif|bmp|png)$ images/nohotlink.jpg [L]

Ora sostituite al posto di “example\.com” il vostro dominio e al posto di “images/nohotlink.jpg” il percorso ad un’immagine che volete appaia al posto dell’immagine hotlinkata.

[tag]hotlink, htaccess, apache, linux[/tag]

giu 19

swift.jpg

Per chi sviluppa siti internet è necessario testare la visualizzazione delle pagine del proprio sito su diversi browser come Firefox, Netscape, Opera e non per ultimo Safari, il browser di casa Apple.

Swift è una versione alfa, molto instabile e a volte non carica i css di una pagina ma è un progetto molto interessante a mio avviso e per chi lavora su Windows il principale problema è poter testare le proprie pagine web su Safari.

Swift utilizza il motore rendering Webkit della Apple, lo stesso utilizzato con Safari.

Il codice del motore di rendering è basato sul motore KHTML utilizzato dal browser open source Konqueror (KDE).

Malgrado l’appetito vien mangiando, è davvero un progetto con moltissimi difetti!

tag: safari, swift, apple

mar 15

sito-web.jpg Queste poche, ma fondamentali regole vi aiuteranno a iniziare meglio la progettazione del vostro sito web. Sono solo alcuni consigli da chi lavora nel settore del web da oltre 10 anni.

Nulla a che vedere con il concetto con cui si realizzavano siti web negli anni ’80 e ’90.

1. No al contatore utenti: il contatore non ha nessuno scopo a meno quello di far apparire il tuo sito come quello di un amatore, anche se con i tuoi lavori vuoi dare ai visitatori delle informazioni sul tuo sito, probabilmente non è il caso di far sapere anche questa informazione (specialmente se il sito non è molto visitato).Se proprio vuoi sapere quante persone hanno visitato il tuo sito, chiedi al tuo host di attivare le funzionalità per creare le statistiche. I dettagli disponibili rendono le funzionalità del semplice contatore decisamente antiquate e ridotte.

2. Dimentica i testi lampeggianti o in movimento: l’unico posto in cui i testi lampeggianti risultano adatti è sulle insegne di bar o nei siti internet realizzati nella metà degli anni 90. Non sono comunque particolarmente attraenti e le persone non si aspettano molto da siti con questa caratteristica.
Riguardo alla discussione fra la realizzazione di contenuti online e la versione stampabile, tenete bene a mente che la velocità di lettura di un testo a schermo è di ¼ rispetto alla velocità su carta. Questo dimostra che nel web, dobbiamo dire quello che vogliamo in modo chiaro e semplice.

3. Inserisci intestazioni con un criterio: uno degli elementi fondamentali della pagina web è l’intestazione. All’interno del marcatore TITLE è necessario specificare il titolo della pagina che appare nel titolo della pagina e fra i risultati dei motori di ricerca.

I visitatori fanno attenzione ai titoli della pagina, quindi fai attenzione al fatto che siano chiari… se realizzi una pagina su come prendersi cura dei cani ed il tuo si chiama ‘birillo’; non chiamare la tua pagina “birillo ed i suoi simpatici amici” ma dovresti chiamare la tua pagina con un titolo del tipo “Come prendersi cura dei cani”

4. Non forzare le persone a scaricare l’ultimo versione del browser o plugin particolari per vedere il tuo sito: a meno che tu abbia un sito bello da far paura, non ha senso ridurre il numero di contatti a causa di funzioni particolari del browser o per l’uso di animazioni in Flash.

Attualmente, con l’uso appropriato dei CSS e dell’XHTML puoi realizzare una serie di pagine dall’aspetto accattivante senza dover effettuare modifiche sostanziali alla struttura se browser obsoleti come Netscape 4 sono utilizzati da un discreti numero di utenti.

5. Pensaci due volte prima di usare i frame: nei vecchi tempi era utile ricorrere ai frame anche a causa della ridotta capacità dell’HTML di realizzare layout efficaci. Ora con la tecnica del posizionamento CSS supportata correttamente dai maggiori browsers non è necessario usare i frame per il 99% dei siti.

Chi realizza un sito web per la prima volta ha comunque problemi a realizzarlo correttamente e tende a rendere il sito più complesso del necessario, creando infine una serie di problemi per l’indicizzazione della pagina attraverso i motori di ricerca.

6. No ai trucchetti per giocare i motori di ricerca: nel passato sono stati sviluppati una serie di metodi discutibili al fine di acquisire un rank (posizionamento) elevato con i motori di ricerca. Fra le tecniche utilizzate c’era quella di inserire centinaia di parole chiave con il testo invisibile (stesso colore di sfondo, con posizionamento negativo o con determinati tag HIDDEN nel foglio di stile.

Queste tecniche hanno avuto un successo limitato nel passato ma ora non sono più valide. Cercare di giocare Google (il re dei motori di ricerca) significa portare il tuo sito verso una fine orribile! Non possiamo spiegare, in questo articolo come ottenere un posizionamento elevato, ma tieni a mente questo concetto: un buon contenuto presentato in modo onesto, è alla base di un elevato rank ed un traffico elevato sul tuo sito.

7. Chat rooms: molti visitatori non danno credito alle chat rooms. E la cosa peggiore di una chat room è avere una chat room vuota! Chi ha voglia di entrare in un club in cui non c’è nessuno? Se non hai un sito con decine di migliaia di visitatori al mese, anche se uno degli argomenti trattati necessita la realizzazione di una chat room, lascia perdere.

8. Introduzioni Flash: sono colpevole come la maggior parte dei web designer perchè anche io ne facevo un uso pesante fino a qualche anno fa. Fino a pochi anni fa, le introduzioni in Flash erano dappertutto, anche se non sono sicuro se qualcuno sapeva perchè era necessario realizzarle, ma il collegamento ‘skip intro’ è il secondo pulsante più cliccato nei siti oggi!

Non perdete tempo con la realizzazione di introduzioni Flash e a mio modesto avviso Flash dovrebbe essere utilizzato solo in occasioni speciali dove si vuole dare un tocco di animazione e interattività per colpire l’utente in una zona particolare del sito e comunicare un messaggio emotivo.

9. Pagine in costruzione: non scordare che se la pagina non è completa, non metteterla online. Se esiste un link che porta a quella pagina, togli il collegamento fino a quando la pagina non è pronta. Se la tua pagina è quasi pronta per farlo notare ai tuoi visitatori, segnala una data con gli ultimi aggiornamenti e inserisci al più presto i contenuti mancanti. Soprattutto non inserire una di quelle stupide immagini ‘under construction’ con lo scavatore o l’omino che scava….ma che scava nella ricerca del tuo sito?

10. Non utilizzare uno sfondo musicale sulle tue pagine web! Ad alcuni che realizzano siti web piace l’idea di un piccolo sottofondo musicale per dare un maggiore carattere alla pagina. Se si tratta dei siti di MTV o della Disney, questa scelta è ottimale. Ma nella maggioranza dei casi non è una buona idea per due buone ragioni:

  1. I file sonori sono tipicamente ‘pesanti’, e richiedono un elevato tempo di scaricamento.
  2. Alcuni computer non hanno le casse attive, così costringi queste persone a scaricare materiale che non utilizzano.

Se proprio intendi inserire una colonna sonora nel tuo sito, utilizza almeno con l’opzione di poterla accendere o spegnere. In questo caso ti consigliamo di realizzare una struttura in Flash, la maggioranza dei browser hanno il plug-in di Flash e Flash supporta i file compatti mp3.

Naturalmente, se desideri dare agli utenti la possibilità di ascoltare musica, come l’ultima registrazione della tua band o la registrazione di un’intervista, la soluzione migliore è creare una versione podcast del file mp3 da scaricare in streaming o leggere con un lettore gratuito.

11. Tieniti sempre aggiornato sulle ultime tecniche in termine di codice e script ma non esagerare e riversarle tutte nello stesso sito, sopratutto se non lo richiede. Servizi come i feed RSS, il podcast o la gestione di immagini con tecnologia ajax (ligthbox, thickbox, ecc…) sono tutte tecniche molto attraenti del nuovo web, ma sono da utilizzarsi con parsimona per non farle inflazionare.
Autore: Stefano Martini

Technorati tag: siti web, flash, css, xhtml, web design, google, mp3, frame

gen 10

cms.jpgeZ publish è uno dei più apprezzati Content Management System (CMS) per la creazione di siti web potenti e flessibili e reso disponibile anche in modalità Open Source (licenza GPL).
eZ che sta in inglese per “easy publish” permette di condividere sul Web informazioni, documenti, elementi multimediali.
Tramite questo CMS di cui potete provare la demo dal sito ufficiale, è possibile realizzare un ampio spettro di progetti, da semplici pagine personali a soluzioni enterprise complesse che necessitino di accessi multi-utente, sistemi di commercio elettronico, forum di discussione, ecc.

Come i principali altri prodotti della categoria si propone come un sistema di aggiornamento e manutenzione di siti web che non richiede conoscenze di linguaggi di programmazione, né di HTML.

Si rivolge a gestori di piccoli portali informativi, siti aziendali, sistemi intranet ed extranet commerciali con esigenze non eccessivamente sofisticate.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • multipiattaforma (interamente sviluppato in PHP),
  • multilingua (disponibile in oltre 20 lingue),
  • indipendenza dal database
  • disponibilità di moduli predefiniti per la gestione degli oggetti di base (articoli, commercio elettronico, banner pubblicitari, indirizzario, posta elettronica, calendario, forum, link, messaggi, notizie, sondaggio, gestione del sito)
  • supporto per l’indicizzazione delle pagine,
  • completa gestione dei template per garantire la separazione dei contenuti dal layout,
  • statistiche di accesso al sito,
  • gestione di gruppi di utenti con permessi diversi

REQUISITI TECNICI

  • Linguaggio di sviluppo: PHP
  • Database supportati: MySQL, Postgres
  • Sistemi operativi supportati: Linux, Windows, Mac Os X
  • Web Server: Apache 1.3.x
  • Requisiti client: browser internet
  • Requisiti server: Apache con modulo PHP abilitato e configurato

Autore: Stefano Martini

Technorati tag: Content Management System, CMS, PHP, Apache, Linux