google penguinGli addetti ai lavori ormai non possono più sentire parlare ne di Panda e tantomeno di Penguin, al punto che esiste la possibilità che il WWF possa anche intraprendere qualche azione legale per aver indotto migliaia di persone (leggi SEO) ad odiare questi simpatici animaletti che sono balzati agli onori della cronaca per aver dato il nome a questi due algoritmi di Google. Scherziamo naturalmente, ma se mi chiedessero quali animali io ami di più, questi due chissà per quale motivo non li citerei.

Diciamocelo chiaro, Panda e Penguin non sono i due soliti algoritmi che più o meno lasciavano il tempo che trovavano, no essi sono stati capaci di stravolgere il modo di lavorare di molti webmaster e SEO in tutto il mondo, dobbiamo anche dire finalmente! Era ora che si tentasse di togliere quella montagna di spam che infestava le serp.

Ai nostri giorni per far emergere un sito ci si deve impegnare e si deve lavorare pulito, creando pagine dai buoni contenuti, anche graficamente valide, ben navigabili e per quanto riguarda la link popularity

Almeno per quanto abbiamo visto finora, gli algo, svolgono abbastanza bene il lavoro per il quale sono stati progettati, perlomeno nella maggior parte dei casi, sono infatti quasi sparite le link farm create appositamente per creare matrici di link artificiali, sono diminuiti drasticamente i siti web con pagine prettamente MFA (Made For Adsense) e dal contenuto troppo scarso, però come in molti casi succede, anche gli algoritmi non sono infallibili e nelle loro prime versioni non sono precisi, hanno bisogno di essere affinati, tarati.

Questo sta avvenendo con Penguin che praticamente ogni fine mese, subisce alcuni ritocchi da parte degli ingegneri di Google che tentano di eliminarne i difetti.

Ma se il vostro sito ha subito cali improvvisi in corrispondenza della fine del mese e non sapete come rimediare, potete provare a fare queste cose:

 

  1. Verificare i backlinks del vostro sito/pagina interessata, Penguin infatti tiene conto della porzione di testo dalla quale partono i link verso il vostro sito ( anchor) e, nel caso ci siano percentuali troppo elevate di anchor ripetute, (bombing) potete subire una penalizzazione. Attenzione quando si supera circa il 40% di una solita anchor.
  2. Se avete accesso ai link e potete cambiarli, provate a farlo, cambiando la porzione di testo linkata con altre forme correlate.
  3. Se non avete accesso ai link perchè su siti che non potete gestire, potete provare a recuperare qualche altro link usando ancore diverse, per tentare di diluire le percentuali totali e quindi avere una situazione di anchor più varia.

Se comunque ritenete di essere stati ingiustamente penalizzati e che il responsabile sia stato l’algoritmo Penguin, potete fare un altro tentativo e cioè quello di segnalare la cosa al team di Google che si occupa di questo, il form da compilare in questi casi è questo.

Gualtiero Santucci CEO e SEO/SEM Specialist RankLab Studio