Ebbene, dopo tante voci conferme e smentite, adesso possiamo dire che finalmente il tanto atteso strumento per il disconoscimento dei link indesiderati ci è stato fornito da Google e ora fa parte del pacchetto di tools forniti dentro al Webmaster tool, una aggiunta di grande importanza che di sicuro consentirà ai webmaster virtuosi o comunque pentiti di aver praticato azioni di spam verso i siti web da essi gestiti.

Il Tool, chiamato ufficialmente Disavow Links Tool ci consentirà di disconoscere e quindi di non far considerare da Google, tutti quei link che, o messi da noi o messi da altri senza il nostro consenso, potrebbero danneggiare il nostro sito per la loro scarsa qualità oppure addirittura perchè facenti parte di veri circuiti di spam e spazzatura varia.

Un interessante video è disponibile a questo indirizzo, dove l’ormai conosciuto Matt Cutts ci spiega come utilizzarlo al meglio e anche le sue principali funzionalità. Lo strumento naturalmente va usato solo in quei casi in cui si vogliano rinnegare links di pessima qualità o comunque quando ci si intenda dissociare da un certo tipo di links; questo passo di Google è arrivato qualche mese dopo che anche il motore di ricerca Bing aveva fornito un tool analogo ai propri utenti.

Io raccomando di utilizzare questo strumento con molta attenzione e cautela, se non siete sicuri di cosa state facendo è meglio non usarlo affatto, le ripercussioni sul ranking dei vostri siti potrebbero essere molto pesanti, in meglio se lo avete usato bene, ma anche in peggio se non avete considerato bene quali links rimuovere.

Ritengo questa una risorsa fondamentale sia nei casi che autonomamente si siano intraprese negli anni precedenti delle azioni di link building un po’ spregiudicate, ma anche e soprattutto in quei casi dove, benchè noi stessi si sia stati attenti alla qualità dei links in entrata al nostro sito, dei concorrenti abbiano voluto minare la qualità del nostro sito web, mettendo in opera delle azioni di spam allo scopo di farci entrare agli occhi di Google in una ottica negativa inviandoci dei link da noti circuiti di compravendita links e siti di pessima qualità.

La tempistica occorrente affinchè l’azione di eliminazione dei links divenga effettiva, dipende dalla velocità con cui poi Google scansiona  i siti dove essi sono contenuti, per poi reindicizzarne le pagine e quindi non considerarli più, si tratta comunque di tempi intorno a settimane.

Le azioni intraprese dai webmasters durante le richieste di rimozione url, avranno anche lo scopo, molto utile a Google, di individuare quei gruppi di siti che avendo ricevuto molteplici segnalazioni, verranno di sicuro considerati di pessima qualità con le immaginabili conseguenze.

Gualtiero Santucci, SEO/SEM Specialist RankLab Studio.