google pagerankDa ormai diversi giorni è in atto un update del pagerank, l’indicatore usato da Google per dare una graduatoria visuale alla qualità di un sito web.

Anche se da tempo andiamo dicendo che non bisogna far troppo caso al pagerank e che esistono moltissimi siti web a PR basso che sono ottimamente piazzati nelle serp, questa barretta verde continua ad avere un suo appeal e viene considerata specie nel caso di valutazione di un sito web.

In realtà almeno gli addetti ai lavori sanno bene che il valore di un sito lo si calcola dal numero dei suoi visitatori e dalla capacita di generare revenues, non di certo dal suo pagerank. Una cosa importante da notare è a mio avviso, il diverso modo che ha assunto Google di considerare la popolarità di un sito web.

Maggiore considerazione al parere degli utenti, quindi maggiore peso attribuito ai canali social, Facebook e Twitter in prima fila, sempre maggiore attenzione alle recensioni degli ospiti parlando di siti di strutture turistiche, ma il parere degli utenti entra a suo modo anche nelle classifiche delle mappe, quindi Google Places (ex schede business).

Un’altra ottima notizia, riportata dal blog dell’amico Tagliaerbe Davide, ci dice che dalla bocca di Matt Cutt, ingegnere di Google, sarebbe imminente una azione pesante di Google a contrasto delle content farm, ad incrementare la già pesante lotta allo spam presente sul web, per raggiungere l’obbiettivo di avere risultati ancora migliori nelle ricerche, ora ancora falsati da questi contenuti duplicati o riprodotti in maniera massiccia anche dagli aggregatori.

Queste sono le notizie che ci piace ricevere, il successo di un sito web infatti non arriva dall’avere un pagerank di 2/10 oppure di 4/10 ma dalla qualità dei suoi contenuti, dalla sua capacità di intrattenere il visitatore e dal saper convertire il più possibile il visitatore in cliente, il resto…. son solo gadgets!