Oggi vogliamo parlare di una cosa che facciamo o almeno abbiamo fatto tutti almeno una volta;

Ebbene si, ci viene in mente di costruirci l’ennesimo sito e blog che sia, ok, ci mettiamo in moto e cerchiamo meticolosamente un nome di dominio che sia adattissimo al nostro scopo, ne esaminiamo decine, se non centinaia, riempiendo interi fogli di carta. Magari, avendoci ragionato su per alcuni giorni e anche notti a volte, forse abbiamo già in mente un embrione di nome, perlomeno quando ci mettiamo a cercare seriamente il nome di dominio, dovremmo avere le idee già un pochino chiare.

Comunque arriva il momento di verificare se il nome a dominio che abbiamo scelto è libero, personalmente di solito mi muovo così, per prima cosa, con già una mezza idea del nome, vado su www.networksolutions.com che è un sito di americano, un grande fornitore di hosting, registrazione domini e altre cose, nella loro home page potrete trovare in bella mostra un campo di ricerca per appunto ricercare se il dominio desiderato è libero.

Inseriamo il nostro nome e selezioniamo le spunte relative alle estensioni più comuni, se le selezionate subito tutte almeno scoprite subito se è già stato preso o se ne rimane ancora qualcuno libero. La prima ricerca propone le estensioni appunto più comuni come .com .net . org . info e così via, ma specie se cerchiamo un nome di dominio con delle keywords turistiche al suo interno, capiterà spessissimo che le estensioni più usuali siano già state prese.

Non vi scoraggiate, dopo la prima ricerca, il sito prosegue fornendovi molte altre alternative di moltissime ulteriori estensioni, infatti vi fornirà una ulteriore scelta con un link che dice: >>See more extensions e cosi facendo ci verranno fornite tante altre estensioni regionali, molto utili se il nome che volevate è stato già preso.

Se proprio non avete deciso di registrare un .it o un .com qui trovate valide alternative per domini con chiave secca e senza trattini. Parlo di estensioni .cc, .tc e via discorrendo che sono proprie di paesi esotici e lontani, ma in tempo di carenza di estensioni usuali si deve scendere anche a qualche compromesso.

Per conoscere bene le caratteristiche delle varie estensioni regionali vi consiglio questo sito. http://www.dominiando.it/domini/index.html molto utile e ricco di informazioni su estensioni e regole di ognuna di esse.
Una volta scelto il nome, si deve trovare uno spazio web per hostare il nostro bel sito, qui entrano in gioco diverse alternative possibili, secondo lo scopo per il quale abbiamo creato o stiamo per creare il sito. Se stiamo per creare un sito “di supporto” o comunque non uno dei siti che ci premono in modo particolare possiamo optare per un hosting economico o di classe media come se ne trovano tanti specialmente negli USA, alcuni esempi possono essere Ixwebhosting.com, Misterdomain.eu, Lo stesso Godaddy.com e cosi via. Questi hosting, pur essenso di categoria economica offrono alcune features davvero interessanti come IP dedicati, bonus per la pubblicità con Adwords e molto altro.

Se non avete moltissime pretese e state per fare un sito non assetatissimo di banda è una scelta da valutare.

Quindi abbiamo scelto il nome e preso lo spazio necessario a piazzare il nostro nuovo sito, mettiamo che si decida di farlo con WordPress, la famosa piattaforma opensource ormai arrivata alla sua release 2.8, ebbene in questo caso, oltre ad aver scelto uno spazio web adatto per il php, dobbiamo trovare un buon template e pensiamo “magari di quelli gratuiti che ce ne sono una marea” ok, non è sbagliato per prima cosa vagliare le cose gratuite del web, anzi personalmente ho trovato dei template carini anche se semplici che tuttora uso, ma qui ci sono da fare alcune importanti verifiche e considerazioni prima della scelta.

Intanto vi do una base per la ricerca, qui ad esempio: http://web2feel.com/ dove vengono proposti moltissimi templates, anche di discreto livello e totalmente free. Vi vorrei solo mettere in guardia su molti di questi template gratuiti, infatti sulla maggior parte di essi troverete la zona del footer che pullula di link destinati ai produttori o a loro affiliati, beh vi direte, mi regalano il template, un link glie lo mando.

In linea di massima è un ragionamento giusto, nessuno ti regala cose già pronte per niente o comunque raramente. In questi casi però ci si potrebbe trovare ad aver realizzato un sito pulito, che segue scrupolosamente le Google guidelines, magari validato e poi ritrovarci con 4-5 links sul footer che puntano verso siti di dubbia natura, spesso di casino online o di agenzie web dedite allo spam puro e per questo motivo potremmo anche venire penalizzati dai motori di ricerca. Il gioco vale la candela? NO e il mio consiglio è quello di stare molto attenti a queste cose che ai meno esperti possono apparire veniali, ma spesso causa di successo o flop del nuovo sito.

A presto con altre considerazioni…

Gualtiero Santucci SEO/SEM Specialist RANKLAB.